Astronomia popolare - Camille Flammarion

Camille Flammarion, nacque a Montigny-le-Roi il 26 febbraio 1842. Frequentò la scuola primaria nel paese natio fino agli undici anni, evidenziando sin da piccolo una propensione allo studio scientifico. Fino ai 14 anni studiò in seminario, per poi trasferirsi a Parigi per l’aggravarsi delle difficoltà finanziarie della famiglia. Camille riuscì però a proseguire gli studi alla sera. In soli due anni imparò l’inglese e si preparò agli esami di baccelliere.

A soli 16 anni fu ammesso in qualità di allievo astronomo all’Osservatorio di Parigi. Babinet, che era l’esaminatore per l’ammissione al politecnico, apprezzando particolarmente le qualità ancora in embrione del futuro scienziato, lo presentò a Leverrier, lo scopritore di Nettuno. Camille rimase con il dispotico Leverrier fino al 1862 quando pubblicò il suo primo lavoro La Pluralité des mondes habités, che già contiene il fondamento di tutta la sua dottrina filosofica.

Le sue idee, per l’epoca particolarmente ardite, suscitarono comunque un enorme interesse e il suo libro fu tradotto in più lingue. Scrisse su numerose riviste scientifiche, ma si occupò pure di fenomeni medianici pubblicando con lo pseudonimo Hermes l’opuscolo Des Forces naturelles inconnues.

All’opera filosofica e divulgativa Flammarion affiancò sempre l’osservazione paziente e assidua propria dell’astronomo. Nel 1867 divenne presidente della “Société aérostatique de France” e compì una serie di ascensioni rimaste celebri durante le quali ebbe modo di studiare le correnti dei venti e la formazione delle nubi. Nel corso dello stesso 1867 iniziò a pubblicare la raccolta di studi astronomici, metereologici e di fisica terrestre che comprenderanno, fino al 1880, ben nove volumi (Etudes sur l’astronomie).

Preferì la scienza alla politica rifiutando di diventare deputato e, mentre la Comune cadeva sotto il fuoco dei versagliesi, Flammarion studiava l’erosione delle coste prodotta dal mare. Nel 1871 fece osservazioni rilevanti sulla luce zodiacale, nel 1873 su Giove e Marte, nel 1876 sull’occultazione di Venere da parte della Luna. Dal 1873 iniziò i suoi più importanti studi areografici e sulle stelle doppie per le quali pubblicò un catalogo nel 1878 divenuto per anni il testo più importante e più consultato sull’argomento.

Nel 1878 divenne socio della Royal Astr. Society e dal 1879 iniziò la pubblicazione a dispense della Astronomie populaire, nuovo enorme successo editoriale, tradotta in varie lingue e che gli valse il conferimento del premio Monthyon della “Académie Française” e la croce della Legion d’onore. Astronomie populaire è opera filosofica oltre che di astronomia divulgativa.

La sua fama era ormai tanto ampia che ben due strade gli furono intitolate mentre era ancora in vita a Montigny le Roi e a Juvisy. La sua attività di studioso, filosofo e divulgatore continuò, con qualche rallentamento, fino alla morte avvenuta a Juvisy-sur-Orge (dove risiedeva ormai abitualmente da giugno a novembre) il 3 giugno 1925.

(Fonti: G.V. Callegari: Flammarion. Firenze 1910.Joseph Manin: Figures contemporaines, études biographiques. Lione 1906. Mariarosa Masoero: Cesare Pavese lettore di Camille Flammarion, in: Non di tesori eredità: studi di letteratura italiana offerti ad Alberto Granese; Tomo 2. Napoli 2015.) )

 

Astronomia Popolare

dal testo in francese

L'opera, distribuita su tre volumi, presenta tutte le conoscenze di astronomia allora note relative al sistema solare, alle comete, alle stelle e alle nebulose (quelle che oggi chiamiamo galassie). Il sistema solare viene descritto in modo approfondito illustrando le caratteristiche ricavabili dall'applicazione della fisica alle osservazioni astronomiche di tutti i pianeti e del sole. Anche in quest'opera la sua filosofia già presente nella Pluralità dei Mondi, fa capolino. L'importanza dell'opera è dovuta proprio alla completezza e alla semplicità espositiva, che la rende comprensibile a tutti. L'opera si conclude con un appello a tutti i lettori e a coloro che apprezzano la scienza e l'astronomia in particolare per una raccolta fondi cpn l'obiettivo di costruire un osservatorio ad accesso pubblico, completamente mancante in Francia (un antesignano del crowdfunding). Tutto il libro è pervaso dal positivismo dominante in quel periodo e dall'idea che la scienza progressiva offra una nuova forma di filosofia e di morale.