SCIENZA A SCUOLA

Esperienze scolastiche


Tre giorni dopo Hiroshima un altro B29 sganciò una bomba al plutonio, denominata in codice , su Nagasaki.

"La città non era molto più preparata, sebbene vaghe notizie sul disastro di Hiroshima fossero apparse nei giornali dell'8 agosto".

Così quando la bomba fu sganciata non era stato dato nessun allarme preventivo e soltanto quattrocento persone si trovavano nei rifugi sotterranei che avevano una capienza pari a circa il 30% della popolazione, le stime ufficiali delle vittime date nel rapporto americano furono di 35.000 - 40.000 fra morti e dispersi e circa 40.000 feriti. Anche se la bomba al plutonio fatta esplodere su Nagasaki aveva una potenza distruttiva superiore del 15% di quella all'U235 sganciata su Hiroshima, il minor numero di vittime fu dovuto alle irregolarità del terreno su cui sorgeva Nagasaki, circondato da colline e aperto verso il mare, che protessero parte della città dagli effetti della bomba.La maggior parte delle vittime nelle due città colpite si ebbe a causa del crollo degli edifici e degli incendi che ne seguirono, in parte provocati dall'effetto diretto del calore radiante. A Hiroshima furono distrutti circa 65.000 edifici su 90.000, mentre gli altri furono più o meno gravemente danneggiati; a Nagasaki furono distrutte o gravemente danneggiate circa 20.000 case sulle 57.000 esistenti.

Nel rapporto ufficiale americano si legge a questo proposito: "L'onda di risucchio che seguì alla vampa ebbe sufficiente forza da schiacciare i tetti di strutture in cemento armato e da spianare completamente tutte le strutture meno robuste. Data l'altezza dell'esplosione, il valore massimo dell'onda di pressione alla quota zero non era più elevato di quanto sarebbe stato prodotto da uno bomba ad alto esplosivo piazzato nelle vicinanze, e decresceva per distanze maggiori di quota zero. L'onda di risucchio, tuttavia, ebbe un'estensione e una durata molto maggiore di quella di una bomba ad alto esplosivo: le strutture di cemento armato più rinforzate subirono danni o crollarono fino o una distanza di 200 metri (dal punto zero) a Hiroshima e di 600 metri a Nagasaki. Costruzioni di mattoni furono spianate fino a una distanza di 2200 metri a Hiroshima e di 2500 metri a Nagasaki".


Un'immagine della distruzione prodotta dalla bomba


Resti di un tempio scintoista


L'esplosione vista da terra