SCIENZA A SCUOLA

Esperienze scolastiche


Albert Einstein, nacque nel 1879 a Ulm e morì nel 1955 a Princeton nel New Jersey, in seguito alla rottura di un aneurisma aortico.
Trascorse la sua prima giovinezza a Monaco, educato nel rigido sistema scolastico bavarese; dopo un breve soggiorno a Milano si trasferì a Zurigo dove continuò gli studi sino al dottorato in matematica e fisica presso il Politecnico. Dopo la laurea continuò a dedicarsi intensamente ad alcuni problemi di fisica teorica anche quando, per risolvere i più gravi immediati problemi economici, prese la cittadinanza svizzera per assumere un modesto impiego presso l'Ufficio Brevetti di Berna.
Nel 1905 pubblicò tre articoli sugli Annalen der Physik, il primo sui , il secondo sul moto browniano, destinato a confermare l'atomicità della materia, il terzo sui fondamenti della relatività ristretta. Nel 1916 pubblicò la prima esposizione sistematica ella relatività generale.
Questi ormai storici lavori furono l'avvio di una lunga e brillante carriera accademica, iniziata a Zurigo e proseguita in terra tedesca, a Berlino, fino al 1932 quando, a causa delle persecuzioni antisemite naziste, fu costretto ad abbandonare la Germania per essere accolto a braccia aperte in USA.
Einstein, naturalizzato cittadino americano, si stabilì a Princeton, dove insegnò presso l'Institute for Advanced Studies fino al 1945, anno del suo ritiro dall'attività accademica.

Nel 1939 scrisse, su invito di Szilard e Wigner, una al presidente americano Roosevelt caldeggiando la costruzione della bomba atomica, con la quale non ebbe mai nulla a che fare.

Pur essendo uno dei padri fondatori della meccanica quantisitca non la ritenne mai una teoria completa e idonea alla descrizione del mondo fisico, restando fedele al criterio deterministico.

Cercò fino all'ultimo una teoria alternativa che fosse in grado di unificare le forze allora conosciute, su basi alternative, senza poterci riuscire.

Egli fu sempre attivo sulla scena internazionale come fautore della pace tra i popoli e della necessità di un governo mondiale dell'umanità.

Dopo la sua morte il suo corpo fu cremato le sue ceneri vennero sparse in un luogo non specificato.


Einstein con la sorella Maya
 
La moglie Mileva Maric con i due figli Eduard e Hans Albert
 
Einstein parla alla radio nel 1952 contro le armi nucleari