SCIENZA A SCUOLA

Esperienze scolastiche


Numerical Solution of a Minimum Problem

Document LA-1492 (19 Novembre 1952) (Fermi - Metropolis)) - [ Note e Memorie vol II, pag. 861-862 ]

É minimizzata una particolare funzione non lineare di sei variabili indipendenti, usando il computer elettronico di Los Alamos. I valori delle variabili al minimo corrispondono agli angoli di spostamento di fase nella diffusione dei pioni con l'idrogeno.
Il Los Alamos Maniac è stato usato per risolvere un problema numerico che è importante nell'interpretazione della diffusione dei pioni da parte dell'idrogeno. Dal punto di vista matematico questo problema consiste nella ricerca del minimo di una funzione piuttosto complessa di sei angoli. Saranno descritte sia la procedura seguita nella risoluzione sia le osservazioni sulle capacità del computer. Nell'ultima parte saranno descritti alcune osservazioni sull'uso di simili metodi nella risoluzione di sistemi complessi di equazioni ordinarie di cui molte non note. [...]

dal commento di N. Metropolis: Fermi aveva un .interesse di lunga data per l'analisi numerica. Già nel 1928, calcolò la soluzione dell'equazione differenziale dell'atomo di Fermi-Thomas su un piccolo calcolatore. In tutto il suo lavoro era uso dare importanza alle applicazioni numeriche e agli esempi. É allora naturale che gli sviluppi successivi dei computer lo trovassero particolarmente interessato. [...]
Nella primavera del 1952 Fermi e i suoi collaboratori a Chicago misurarono la diffusione di pioni negativi da parte dell'idrogeno e fecero un'analisi preliminare dei dati in termini dello spostamento di fase usando un calcolatore da tavolo. In quel periodo fu completato il calcolatore di Los Alamos. Fermi propose che fosse fatta un'analisi più completa usando il nuovo computer per raggruppare i risultati sperimentali sulla diffusione dei pioni positivi ottenuti dai gruppi della Columbiae di Carnegie. Egli impiegò l'estate del 1952 a Los Alamos e fummo testimoni del suo approccio diretto.[...]

Galactic Magnetic Fields and the Origin of Cosmic Radiation

Astrophys. J. 219, 1-6 (1954) - [ Note e Memorie vol II, pag.970 ]

É diventato interessante discutere sulla possibile esistenza dei campi magnetici che si estendono attraverso il volume della galassia e del loro collegamento con la discussione sull'origine dei raggi cosmici. L'ipotesi fu discussa in quanto l'accelerazione delle particelle dei raggi cosmici ad energie estremamente elevate era dovuta alla loro interazione con il campo magnetico galattico che si riteneva pervadere lo spazio galattico. [...]

dal commento di H.L. Anderson: L'interesse di Fermi per l'astrofisica fu ben accolto dagli astrofisici. Essi gli chiesero di tenere la Sixth Norris Russel Lecture dell'Americ Astronomical Society. Fermi era ben contento dell'opportunità di uscire dal proprio campo e di cogliere l'occasione per riesaminare le sue idee originarie sull'origine dei raggi cosmici alla luce degli ultimi sviluppi nella conoscenza dell'intensità e del comportamento dei campi magnetici.

 


Il computer Maniac
 
Nicholas Metropolis