SCIENZA A SCUOLA

Esperienze scolastiche


Fundamental Particles

Proceedings of the International Conference on Nuclear Physics and the Physics of Fundamental Particles. The University of Chicago (17 - 22 settembre 1951)
[ Note e Memorie vol II, pag. 825-827 ]

E. Fermi presentò un elenco di 21 particelle elementari. [...] Espresse fiducia nell'esistenza degli antinucleoni. Definì le particelle V, k, t durante il periodo di discussione. Serenamente, almeno alcune di queste 21 particelle poteva essere lontana dal rappresentare una particella elementare. Il requisito affinché una particella sia elementare è che si apriva di struttura. Probabilmente alcune di queste 21 particelle non sono prive di struttura. Esse possono pure avere una qualche struttura geometrica, se la geometria ha un qualche significato in un dominio talmente piccolo. 
Le particelle fondamentali sono più facilmente distinguibili dalla carica, massa e spin. [...]

dal commento di E. Teller: Nella primavera del 1951 il grande sincrociclotrone di Chicago entrò in funzione. Poteva accelerare protoni  fino a 450 MeV producendo così un copioso numero di pioni. La macchina era stata costruita con l'idea che Fermi ne dovesse essere il principale fruitore e quando fu finalmente completata spese una grande quantità di tempo per familiarizzarsi con essa e con le sue operazioni, preparando il fascio di pioni e misurandone intensità ed energia. Era molto fiero di almeno uno dei suoi contributi alla costruzione. Era il suo carrello, un dispositivo che trasportava il bersaglio...   Il nuovo ciclotrone fu l'occasione fu l'occasione per indire una Conferenza Internazionale sulla Fisica Nucleare e sulle Particelle Fondamentali. Si tenne dal 17 al 22 settembre  1951[...]

Teorie sulle Origini degli Elementi - Il Neutrone

Da "La Fisica nella Scuola" Anno XXXIV n° 3   luglio - settembre 2001 - Terza e settima Conferenza (redatte rispetivamente dai proff. E. Pancinie C. Salvetti)

Nell'ottobre 1949 Enrico Fermi, accogliendo un invito rivoltogli dalla «Fondazione Donegani», tenne sei conferenze a Roma e tre a Milano sopra vari argomenti di fisica atomica, conferenze seguite con vivo interesse da un pubblico numeroso che affollava l'aula dell'Istituto fisico di Roma e la grande sala della Società Montecatini a Milano. Queste conferenze, registrate e stenografate, furono poi redatte da alcuni professori ed assistenti di Fisica delle Università di Roma e Milano; ogni conferenza reca il nome del redattore.


Enrico Fermi
 
Schema del decadimento beta