SCIENZA A SCUOLA

Esperienze scolastiche


Sviluppo dell'Istituto di Fisica di Roma

Un breve esame delle difficoltà incontrate da Fermi per la costruzione in Italia di un centro di Fisica di interesse internazionale con il quale proseguire le proprie ricerche tenendo il passo dei principali laboratori mondiali.

Lettera inviata da Fermi al Ministero Competente, contenente le proposte per la trasformazione dell'Istituto 

Istituto di Fisica Della R. Università di Roma Via Panisperna n. 89A

  1. L'Istituto di Fisica della R. Università di Roma è trasformato in Istituto Nazionale di Fisica (ente autonomo), alle dirette dipendenze del Ministero dell'Educazione Nazionale.
  2. L'Istituto sarà a disposizione dell'Università per i corsi di Fisica, per le esercitazioni degli studenti, ecc.
  3. Oltre a questi compiti didattici, l'Istituto avrà la funzione di eseguire ricerche di Fisica.
  4. Il personale stabile dell'Istituto sarà costituito dall'attuale personale, il quale seguiterà ad appartenere all'Università di Roma.
  5. I mezzi finanziari dell'Istituto saranno costituiti: a) dalla dotazione che l'Istituto riceve annualmente dall'università, e che verrà mantenuta a titolo di contributo per i servizi didattici che l'Istituto continuerà a disimpegnare. b) da un contributo annuo dello Stato, di L. 200.000. c) da eventuali contributi di enti o privati.
  6. Questi mezzi verranno utilizzati, oltre che per acquisto di materiale, spese per ricerche, ecc., anche per dare borse di studio, che permettano ad alcuni studiosi di lavorare nell'Istituto.

Ecco la risposta del ministro dell'Educazione Nazionale Balbino Giuliano.

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Roma, li 16 aprile 1930 - VIII

Appunto per S.E. il capo del Governo Come è noto, S.E. Fermi ebbe a presentare a V.E. una proposta per la trasformazione dell'Istituto di Fisica della R. Università di Roma in Istituto Nazionale di Fisica, alle dirette dipendenze del Ministero dell'Educazione Nazionale..
S.E. Giuliano, al quale, d'ordine dell'E.V., fu comunicata detta proposta, premesso che gli Istituti (sia clinici che scientifici), che fanno parte di ciascuna Università, hanno già ogni libertà d'azione, sotto l'aspetto così didattico come scientifico, ha fatto presente, che, ove la proposta stessa fosse accolta, non vi sarebbe poi motivo di respingere analoghe eventuali richieste, riflettenti altri Istituti, forniti di patrimoni anche vistosi. Pertanto, ad evitare una lenta e progressiva disgregazione dell'Ente Università, si è espresso, in massima, contrario. Scendendo al merito della proposta, S.E. Giuliano ha osservato che l'Istituto Fisico di Roma, pur divenendo autonomo, dovrebbe rimanere, per la parte didattica, a disposizione dell'Università, dalla quale continuerebbe a ricevere l'attuale dotazione, ed il personale ad esso addetto seguiterebbe ad appartenere all'università. Da tutto ciò non potrebbe derivare che un organismo ibrido. Per tale motivo e per importare la proposta medesima un onere annuo di L. 200.000, da richiedersi alla Finanza, S.E. Giuliano non ha ritenuto di poter esprimere parere favorevole. Si ha l'onore di riferire quanto sopra all'E.V. per le Sue determinazioni.

(Il documento reca la nota autografa "Sta bene M.")


L'osservatorio astronomico di Arcetri
Un'altra immagine più recente dell'osservatorio
La facoltà di Fisica in Via Panisperna